#timemachine: alla scoperta di The West Wing

Il 22 settembre del 1999 va in onda la prima puntata di The West Wing. La prima scena non si svolge, come si potrebbe pensare, nello Studio Ovale della Casa Bianca, ma mostra i personaggi che cercano di capire come non far trapelare alla stampa la notizia dell’incidente in bici del presidente degli Stati Uniti.
Sin dai primi minuti si nota la scrittura brillante e pungente e lo stile della serie, che ha un’impronta seria, ma anche un lato comico.

the-west-wing-michael-sheen-600x300

Partiamo dal principio. È un political-drama, andato in onda dal 1999 al 2006 sul canale televisivo americano NBC e in Italia dal 2002 al 2010 su Rete 4, ad orari un po’ improbabili.

La serie narra le vicende dell’Ala Ovest della Casa Bianca, dove lavorano il Presidente degli Stati Uniti d’America e il suo staff. Racconta le problematiche quotidiane, le difficili decisioni pubbliche e private che il Presidente democratico Josiah “Jed” Bartlet e il suo staff devono affrontare.
Le “vicende” quotidiane e i rapporti che si creano tra i personaggi permettono allo spettatore una visione più ampia di quello che accade agli uomini di potere, dando anche la possibilità di affezionarsi sin da subito ai personaggi.

La serie è scritta, ideata e diretta da Aaron Sorkin. Per lui non è una novità raccontare cosa accade dietro le quinte: già prima di The West Wing lo fece con Sport Night e continuò poi in ambito seriale con Studio 60 on the Sunset Strip e più recentemente con The Newsroom, e in quello filmico raccontando i retroscena di storie vere, come The Social Network e l’ultimo film Steve Jobs.

La scrittura di Sorkin ha una struttura brillante, ha la capacità di fotografare la contemporaneità come nessun altro e con The West Wing, oltre che fotografare la scena politica degli anni, ha anche “anticipato” gli eventi.
Dopo la quarta stagione Sorkin si allontana dalla serie, causando una leggera diminuzione di ascolti, ma non un calo di qualità.

The cast of "The West Wing" pose for photographers at the 52nd Annual Primetime Emmy Awards in Los Angeles, Sunday, Sept. 10, 2000. They are, from left: Bradley Whitford, Janel Moloney, John Spencer, Martin Sheen, Rob Lowe, Dule Hill, Allison Janney and Richard Schiff. The show garnered a record-breaking nine Emmys, including outstanding drama series. (AP Photo/Kevork Djansezian)
(AP Photo/Kevork Djansezian)

The West Wing, con le sue sette stagioni e 156 episodi, ha vinto ventisei Emmy Award, diventando uno degli show di maggior successo della storia della televisione americana.
La serie in Italia non è molto conosciuta e i motivi principali possono essere sicuramente la programmazione e la poca promozione, ma bisogna anche notare come all’epoca non ci fosse ancora l’interesse di oggi verso le serie TV, anzi venivano un po’ denigrate.

Motivi per recuperare questa serie: se sei appassionato di serie TV, non puoi non averla vista, perché racchiude tutte le caratteristiche per poterla definire un capolavoro, è scritta e diretta magnificamente e ha un cast eccezionale, proprio a partire dal presidente Barlet interpretato da Martin Sheen; ma non è il solo grande nome: per citarne altri si può dire Allison Janney, Richard Schiff, Rob Lowe, John Spencer, Bradley Whitford, Stockard Channing, Joshua Malina.

La serie è terminata ormai da 10 anni, ma viene spesso citata, ad esempio dalla giornalista del New York Times Maureen Down, che chiese a Sorkin di scrivere un dialogo tra due presidenti, quello reale e il fittizio, Obama e Bartlet: l’articolo è un confronto tra i due e raggiunge dei livelli molto reali.
Un altro esempio è il Big Block of Cheese Day, citato nella serie durante il quinto episodio della prima stagione da Leo McGarry, capo dello staff: il nome deriva, a quanto pare, da un blocco di formaggio di circa due tonnellate messo nel foyer della Casa Bianca ai tempi del presidente Andrew Jackson e consumato in poche ore dallo stesso presidente e da centinaia di persone comuni durante una criticata festa alla Casa Bianca . Non si ha la certezza della veridicità della storia, ma da qualche anno questo giorno esiste davvero: cittadini comuni, tramite i social network, possono porre domande di qualsiasi genere ai membri dell’amministrazione di Barack Obama, come viene spiegato nei video (del 2014 e del 2015) pubblicati dal canale ufficiale della Casa Bianca con il vero staff del presidente e il cast della serie.

Durante la campagna elettorale di Bridget Mary McCormack, sorella dell’attrice Mary McCormack, attrice della serie, per diventare giudice della corte suprema del Michigan, è stato realizzato un video di propaganda che vede protagonista la candidata e tutti il cast della serie.

Prendete i pop corn e il formaggio e buon Binge-watching!

Martina Andrea Ponti

Martina Andrea Ponti

Nata a Milano il primo dell’anno del 1991. Dopo essersi laureata in Scienze Umanistiche della Comunicazione, dopo un anno di Specialistica in Scienze della Musica e dello Spettacolo, decide di cambiare tutto e trasferirsi a Torino per studiare Cinema e Media

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *