Star Citizen: il videogame più costoso nato grazie al crowdfunding

Pochi videogiochi possono vantare cifre astronomiche per il proprio sviluppo. Star Citizen è uno di questi.

Il creatore ha confermato che per la creazione del gioco sono stati spesi 108 milioni di dollari, raccolti per lo più attraverso campagne di crowdfunding online.

Star Citizen sarà un videogioco ambientato nello spazio, ma anche il più costoso del genere fantascientifico realizzato attraverso il supporto economico dei fan: un risultato niente male, considerato che l’ideatore del gioco, Chirs Roberts, pensava di racimolare online solo una decina di milioni.

L’ingente quantità di denaro ricevuta ha permesso di sviluppare un gioco molto più vasto e complesso, diverso quindi da quello che era stato concepito per essere realizzato con molti meno fondi.

La data di rilascio è slittata di anni, poiché il progetto si è via via ingigantito.

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Un sandbox spaziale

 

Robert era già famoso per i videogame della serie Wing Commander degli anni ’90. La popolarità di queste opere gli ha permesso di crearsi una solida base di fan, che lo ho supportato nella raccolta fondi per la creazione di questo titolo per PC.

La compagnia di Robert, che si chiama Cloud Imperium, gestisce ben quattro studi in tre paesi diversi (Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania), che hanno lavorato alla realizzazione di Star Citizen.

Il gioco sarà un MMO (massively multiplayer online), che permette ai giocatori di pilotare astronavi, piccole o grandi, ed anche di entrare a far parte dell’equipaggio di una nave spaziale.

L’universo è stato progettato per essere un immenso e incredibile sandbox.

Ma cosa vuol dire “sandbox”?

Essenzialmente è un tipo di videogioco che dà numerosi strumenti e possibilità ai giocatori, senza imporre un particolare obiettivo da raggiungere, ma lasciando scegliere proprio a loro il compito di selezionare le priorità e di modificare il mondo di gioco.

Nel caso di Star Citizen i giocatori potranno combattere in prima persona, fare corse spaziali, visitare ed esplorare stazioni spaziali e pianeti.

È un universo e un progetto incredibilmente ambizioso, per questo lo sviluppo ha richiesto più tempo del previsto: doveva essere rilasciato nel 2012, ma la data e slittata al 2014 e via dicendo fino ai giorni nostri. Attualmente è possibile giocare sono a una piccola porzione del gioco.

Inevitabilmente sono nate numerose polemiche sui forum e sui blog da parte dei finanziatori, che da anni attendono che le promesse fatte da Roberts vengano mantenute.

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Grandi nomi

Oltre a un universo in continua espansione ci sarà anche una campagna per il single player, chiamata Squadron 42, dove il giocatore impersonerà una giovane recluta impegnata in una guerra contro una feroce specie aliena.

La storia potrebbe non sembrare molto originale, ma Roberts ha scelto di impreziosirla coinvolgendo grandi attori nel progetto: Gary Oldman, Mark Strong e Gillian Anderson.

Mentre la gran parte dell’universo è ancora in lavorazione, il creatore del gioco ha dichiarato che punta a completare e pubblicare entro la fine di quest’anno Squadron 42.

Le premesse sono molto interessanti, la qualità non sembra mancare, ma quanto ancora dovremo aspettare prima di entrare a far parte dell’interno universo di Star Citizen? Speriamo il minor tempo possibile!

Pensandoci bene il motto migliore per descrivere questo videogioco non può essere che uno soltanto: Per aspera ad astra.

Alessio Scalzo

Alessio Scalzo

Cresciuto ad Agrigento, milanese dal 2009. Laureato in Lettere Moderne, esperto di editoria, dal 2016 abbraccia The Query come redattore e content editor.

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