fsociety è in mezzo a noi: il ritorno di Mr Robot

Hello, again.

Viviamo in un mondo dove la linea di separazione tra realtà e fiction si fa via via sempre più sfumata. Le rivoluzioni tecnologiche dal web alla realtà aumentata e l’impatto sconvolgente che i social network con i relativi avatar digitali hanno avuto sul nostro stile vita, hanno destabilizzato il nostro modo di pensare. La digitalizzazione dell’informazione, i leak di file top secret, i problemi relativi alla privacy digitale, Anonymous, sono tutti elementi che hanno contribuito a creare un sentimento claustrofobico, che spesso sfocia nella teoria del complotto. 

Sam Esmail aveva ben chiare queste riflessioni quando ha concepito la serie rivelazione dello scorso autunno: Mr Robot.

MR. ROBOT -- "hellofriend.mov" Episode 101 -- Pictured: (l-r) Christian Slater as Mr. Robot, Rami Malek as Elliot -- (Photo by: Peter Kramer/USA Network)

Elliot è un hacker. E anche molto abile, forse tra i migliori al mondo, forse il migliore. Dalla prima all’ultima puntata instaura un dialogo con noi, l’audience, ma non siamo di fronte a una semplice rottura della quarta parete. Non è Elliot ad essere un personaggio di una serie tv, siamo noi che entriamo nel suo mondo, scopriamo i suoi segreti e lentamente, insieme a lui, entriamo a far parte della fsociety, un gruppo di “hacktivisti” che ha come obiettivo un’operazione alla Robin Hood: rubare ai ricchi, mettere in ginocchio le grandi corporazioni multinazionali per poter restituire alla massa la sua libertà, l’eguaglianza sociale che si merita.

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Il nemico è indicato chiaramente: la E Corp (per Elliot EvilCorp), la sintesi di tutto ciò che di negativo e “malvagio” rappresentano le grandi multinazionali. Il confine tra serie televisiva e realtà inizia a spaccarsi quando ci rendiamo conto che la EvilCorp potrebbe essere Apple, Google, Microsoft, o forse tutte, o forse nessuna. La vicenda si svolge nel centro del mondo, New York City, dove Elliot lavora come ingegnere per una compagnia di cyber-security, la Allsafe. Il suo personaggio è destabilizzante: vediamo tutto dal suo punto di vista, che però è distorto, inaffidabile, in quanto Elliot soffre di un distrubo d’ansia sociale ed è depresso e paranoico.

L’unico modo che ha per connettere con le persone è hackerarle e assume il ruolo di “cyber-vigilante”, ma la sua grande abilità da hacker lo porta ad essere arruolato dal misterioso Mr Robot, fondatore di fsociety, deciso a tutti costi a rivoluzionare il mondo, cominciando con la EvilCorp. Senza svelare troppo per chi non ha ancora visto la prima stagione, la serie riserva più di un colpo di scena, con alcune puntate memorabili per la loro intensità, la qualità della regia e della recitazione, e l’abilità nel saper gestire i plot-twist. A detta dello stesso creatore, Sam Esmail, tra le opere che hanno influenzato la serie ci sono American Psycho, Taxi Driver, Arancia Meccanica, Matrix e, in maniera speciale, Fight Club.

La seconda stagione ha ufficialmente preso avvio stanotte, anche se qualche fortunato aveva già dato una sbirciata a quello che succederà nella season_2.0.  Infatti anche la campagna marketing  è diventata parte integrante della serie, quando in una serie di video in diretta sulla pagina Facebook di Mr Robot, sono apparse dichiarazioni di fsociety, accopagnate da teaser trailer, fino al leak integrale del primo episodio due giorni fa, che poi è stato rimosso da tutte le piattaforme su cui era stato rilasciato. La linea si fa sempre più sottile, quindi fate attenzione.

CONTROL IS AN ILLUSION

Simone Buzzi Reschini

Simone Buzzi Reschini

Nato a Varese, si laurea in Lettere Moderne a Milano e ora vive a Bologna dove frequenta la magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Appassionato ad arte di cinema, navigatore incallito e divoratore di serie TV.