Rio 2016: ci siamo!

È cominciata. Finalmente ha preso il via la XXXI edizione dei Giochi Olimpici estivi, che quest’anno si tiene a Rio de Janeiro, la prima città della storia in terra sudamericana ad ospitare un’Olimpiade.

Nella notte italiana, è andato in scena il primo grande evento di questa 31ª edizione dei Giochi: la cerimonia di apertura. Lo spettacolo allestito allo stadio Maracanà di Rio, rimesso a nuovo in occasione dei mondiali di calcio 2014, è stato semplicemente fantastico, nonostante fosse uno dei più “economici” delle ultime edizioni olimpiche, sia estive che invernali.

(Clive Mason/Getty Images)

La cerimonia di apertura è stata una grande festa ed un grande omaggio al Brasile ed alla sua storia. Lo spettacolo ha raffigurato tanti passaggi della storia, antica e recente, del paese carioca. A partire dall’arrivo degli esploratori e conquistatori europei, spagnoli e portoghesi soprattutto, per arrivare al periodo della schiavitù, con i tanti africani portati in Sud America per lavorare nelle piantagioni. Si è poi passati alla storia recente, con la nascita delle grandi città del paese, in concomitanza a quella delle favelas (ufficialmente sono quasi 800 solo a Rio de Janeiro).
Grande protagonista è stata per tutta la durata della cerimonia anche la musica brasiliana, in particolare con Caetano Veloso e Gilberto Gil, per trasformare lo stadio in un vero e proprio sambodromo.

(AP Photo/Morry Gash)

Spettacolo che poi si è spostato su temi importanti, come quello del riscaldamento globale e della salvaguardia dell’ambiente; i cinque cerchi olimpici infatti, sono stati realizzati con delle piante, i portabandiera sono stati chiamati a depositare un seme per far nascere la grande foresta degli atleti, le nazionali introdotte da un volontario in bicicletta (simbolo della mobilità sostenibile). Tra gli ideatori dello spettacolo anche l’italiano Pietro Balich, già autore dell’Albero della vita che abbiamo ammirato a Milano durante Expo.

Dopodiché, i grandi protagonisti sono stati gli atleti, con la sfilata delle 207 federazioni e degli 11mila partecipanti a questa Olimpiade. Per l’Italia, è stata portabandiera Federica Pellegrini, che stando alle sua dichiarazioni, chiuderà qui la sua carriera olimpica. Ultima Olimpiade anche per Michael Phelps, atleta più medagliato e vincente della storia delle Olimpiadi, che è stato scelto come portabandiera del Team Usa. Assente alla passerella invece l’uomo più atteso di questi giochi, Usain Bolt, che ha preferito riposarsi per preparare al meglio le sue gare e regalarci per l’ennesima volta il solito grande spettacolo.

La delegazione olimpica italiana, guidata dalla nuotatrice Federica Pellegrini. (Cameron Spencer/Getty Images)

L’ultimo tedoforo è stato il maratoneta Venderlei de Lima, che nel 2004 ad Atene era riuscito ad agguantare il bronzo nonostante fosse stato aggredito da uno spettatore durante il percorso di gara.

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Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.