Come rientrare dalle ferie ed essere (quasi) felici

Anche quest’anno dopo il 31 agosto è arrivato il 1 settembre.

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E’ inutile disperarsi e affidarsi a strane danze “scaccia-autunno”, purtroppo le ferie sono finite e se ne riparla l’estate prossima.

Il lavoratore ritorna in ufficio, l’universitario si butta sui libri per gli esami e lo studente riempie lo zainetto e torna sui banchi.

Ma come fa ognuna delle sopracitate categorie ad affrontare al meglio il ritorno alla vita reale, lasciandosi alle spalle lunghe dormite sotto l’ombrellone?

 

1) Il Lavoratore

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Quello vero e indefesso le ferie le vede ormai col binocolo, perché lui è stato in vacanza la settimana di Ferragosto e basta, via subito a lavorare.

Per chi invece ha avuto la fortuna di essere rimasto out of office 3, o addirittura 4 settimane il rientro sarà molto più traumatico.

Come affrontarlo? Isolati dal resto dell’ufficio e attacca una qualsiasi playlist di Spotify che contenga le parole chiave holiday, summer o beach. Apri l’incognito mode di Chrome e via a cercare un volo low cost per il prossimo weekend fuori porta o il prossimo ponte (l’autunno 2016 offre alternative interessanti). E soprattutto pensa a chi sta peggio di te.

 

2) L’Universitario

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Lo studente universitario in realtà non va mai in vacanza. Gli ultimi esami finiscono il 31 luglio e ricominciano spesso già gli ultimi giorni di agosto.

Cosa fa l’universitario in quelle 3 settimane scarse di vacanza? Studia.

Si concede qualche giorno di riposo, i più temerari una settimana, e poi di nuovo col naso tra i libri già a Ferragosto, che quelle 300 pagine di statistica mica si studiano da sole.

Purtroppo non esiste un rimedio vero e proprio per il rientro post ferie dell’universitario: forse solo lunghe pause a godersi il sole settembrino possono alleviare il trauma per un rientro dalle vacanze che in realtà non ci sono mai state.

 

3)Lo Studente

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Lo studente è forse quello che patisce di più il rientro a scuola, perché ha alle spalle tre mesi di puro relax (sì, ci sono i compiti estivi..ma chi li ha mai fatti?).

Psicologicamente ha iniziato a prepararsi da qualche settimana, comprando quaderni, penne, evidenziatori e il diario, ma l’inizio della scuola sembrava così lontano che ha accatastato tutto nell’armadio e non ci ha più pensato.

Preparando lo zaino per il primo giorno di scuola, mentalmente fa il countdown che lo separa dalle prossime vacanze e di nuovo dalla fine della scuola.

E’ ora di ritornare tra i banchi, con lavagne, gessetti, verifiche e interrogazioni.

Su, che le vacanze di Natale non sono così lontane!

 

 

Flavia Irene Gatti

Flavia Irene Gatti

Nata fra i laghi bergamaschi. Cresciuta a pane e Guccini, libri e film. Mi laureo in Lettere moderne e nel frattempo scopro le serie tv. Vorrei viaggiare per scrivere e scrivere per viaggiare.