Com’è la prima puntata di Preacher?

Se non conoscete questa serie è perché è uscito solo il primo episodio, ma fidatevi, presto ne sentirete parlare. Prodotta dalla rete televisiva statunitense AMC (Mad Men, Breaking Bad, The Walking Dead per capirci) Preacher segna l’esordio alla regia televisiva della coppia Seth Rogen – Evan Golberg, che riportano sul piccolo schermo quella comicità con elementi di gore e surrealismo che ha contraddistinto anche il loro esordio cinematografico con Facciamola Finita. I due trovano un ottimo alleato in Sam Catlin, oltre che showrunner autore del copione del primo episodio, che nel suo curriculum può vantare il ruolo di sceneggiatore e produttore nella seconda stagione di Breaking Bad.

 

jesse

 

La serie è tratta dall’omonimo fumetto della Vertigo Comics (un’etichetta della DC) creato da Garth Ennis e Steve Dillon, e questa sua origine è subito evidente da uno dei punti di forza della serie: i personaggi. A cominciare dal suo protagonista (forse per ora quello meno centrato) Jesse Custer, interpretato da Dominic Cooper, che gli appassionati di film Marvel riconosceranno come il giovane Howard Stark. Per quanto ci è dato sapere fin’ora, è un predicatore in una piccola cittadina del Texas, con un misterioso passato alle spalle. Perennemente con la bottiglia alla mano, è uno che picchia duro. Tormentato da una promessa fatta a suo padre deve essere buono, ma la sua vera natura è ben diversa. 

 

cassidy

 

Gli altri due personaggi principali di Preacher sono dinamite pura. Per primo conosciamo Cassidy (Jospeh Gilgun, per gli intenditori il successore di Neithan in Misfits), un vampiro Irlandese fuori di testa. Lo vediamo subito in azione a massacrare di botte l’equipaggio di un aereo privato per poi lanciarsi senza paracadute, ma non prima di essersi procurato un po’ di sangue in un modo che solo le menti contorte di Rogen e Goldberg potevano concepire. La seconda è Tulip (Ruth Negga), una pazza scatenata e ex fidanzata di Custer. Anche lei introdotta in una sequenza mozzafiato, in un combattimento all’ultimo sangue in un’auto in corsa. Sdoganando il cliché della damigella in pericolo, tra scene alla Mike Tyson, bazooka e arroganza sfacciata, Tulip è perfetta in ogni fotogramma in cui compare.

 

tulip
L’episodio pilota dura più di un’ora e per come è strutturato è quasi considerabile un film. Infatti è solo alla fine della puntata che si inizia a capire dove la serie andrà a parare, dopo che una strana entità proveniente dallo spazio cosmico, dopo aver girato il mondo facendo esplodere (letteralmente) i massimi esponenti di religioni e culti (tra cui Tom Cruise), avrà raggiunto Jesse. Ma questa introduzione, oltre che presentarci i personaggi e farci familiarizzare con le atmosfere e il tono della serie, merita di essere vista solo per la regia e lo stile visivo, il ritmo e i combattimenti. Il potenziale è enorme sotto molti punti di vista e Preacher potrebbe essere la risposta in chiave comica e sovrannaturale di AMC a Daredevil.

Simone Buzzi Reschini

Simone Buzzi Reschini

Nato a Varese, si laurea in Lettere Moderne a Milano e ora vive a Bologna dove frequenta la magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Appassionato ad arte di cinema, navigatore incallito e divoratore di serie TV.