Pietro Ubaldi e Bob Liuzzo per COME NASCE UNA VOCE?!

Nel tardo pomeriggio di oggi, si è tenuta a Milano una conferenza molto particolare.
Pietro Ubaldi, storico doppiatore dei personaggi più popolari dei cartoni animati dagli Anni ’80 in poi, e Giuseppe Liuzzo, in arte BOB, famoso Youtuber, ci hanno raccontato come la voce sia, al giorno d’oggi, un strumento potentissimo, che ci aiuta a comunicare ma è anche capace di regalarci emozioni.
Allo IED di Milano, infatti, si è tenuto l’evento VOICE DESIGN – COME NASCE UNA VOCE?!
Noi di TheQueryPop abbiamo seguito per voi la conferenza in diretta, ed ecco alcune chicche raccolte per voi.

In apertura è BOB a prendersi la scena. Lo Youtuber, con la solita ironia che lo contraddistingue, ci spiega come il «matrimonio tra video e audio è obbligatorio». Come ci spiega, è infatti molto più facile per noi accettare un immagine di qualità scarsa, ma con un suono perfetto e riconoscibile, piuttosto che vedere un filmato in alta definizione ma con un audio sfalsato rispetto alla successione delle immagini.
Si parla anche di Sound Branding, ovvero della capacità di dare autenticità ad un suono. Quell’autenticità che porta al riconoscimento immediato da parte di chi ascolta del brand legato a quella sonorità.

A questo punto è Pietro Ubaldi a prendere il microfono e a raccontarci come nasce la voce di un personaggio dei cartoni, ovviamente in riferimento alla sua esperienza professionale. Si parla inizialmente dell’associazione spontanea dell’ascoltatore tra l’immagine di un personaggio e la voce che il doppiatore è portato a dargli. Si tratta del rapporto Voce/Volto.

Importante è anche l’idea di nazionalità legata ai cartoni animati e al doppiaggio dei film in generale. Per un doppiatore è infatti importante immedesimarsi nella caratterizzazione che si da alle varie nazionalità per quanto riguarda il loro linguaggio, in modo da poter rendere meglio la voce del personaggio. Se per esempio «i giapponesi sembrano sempre incazzati quando parlano, gli inglesi parlano come se aprissero poco la bocca per far uscire le parole, mentre le donne americane hanno sempre delle voci “starnazzanti”», ci spiega ancora Ubaldi.

Quello del doppiatore però è anche un lavoro di creazione. Nel momento della registrazione, al doppiatore è consentito interpretare in libertà i suoi personaggi. Facendo riferimento ai cartoni animati, per esempio, Taz, il Diavolo della Tazmania, non aveva voce nel cartone originale. In fase di doppiaggio, Ubaldi e gli stessi doppiatori hanno dovuto creare la voce del personaggio. L’Italia è l’unico paese al mondo in cui il Diavolo della Tazmania parla.
Per Ubaldi è molto importante la capacità di improvvisazione. Infatti, in fase di doppiaggio, l’immedesimazione con il personaggio “al primo tentativo” è ritenuta quasi fondamentale per rendere al meglio.

Ovviamente, sta poi alla bravura del doppiatore saper caratterizzare ogni tipo di voce. Come per la voce del Canale Boing, per il quale Ubaldi ha dichiarato di essersi impegnato a creare una voce simpatica, quasi rimbalzante (per l’appunto, perfetta per il canale). Ma allo stesso tempo chiara e sicura, per scandire al meglio gli appuntamenti del canale.

Alla fine della conferenza, un momento di divertimento puro. Una carrellata di personaggi doppiati da Pietro Ubaldi, che potrete rivedere sulla pagina Facebook di IED Milano a questo link: https://www.facebook.com/iedmilan/.

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.