Otto tipi di spettatori che incontri giocando a PokemonGO

Abbiamo testato il nuovo gioco Nintendo per una settimana, e ci siamo sentiti osservati…
Ecco gli otto tipi di curiosi che incontri giocando a ‪‎PokemonGO‬:

1. La sciura che ti ha visto al telegiornale: Per lei sei un gossip in carne e ossa, e al momento sei più in voga di Belen. È quella che ti chiede se è proprio il gioco che ha visto in televisione. Se è vero che bloccate le autostrade. Che prendete d’assalto i parchi. Che forzate i posti di blocco e celebrate messe nere con buffet vegano.

2. Quello che non ci capisce niente di Pokemon, e della vita in generale: La nuova applicazione supera di gran lunga le sue capacità cognitive e il suo cervello dà segnali di errore da tutte le parti. Ti fissa scuotendo la testa e pensando a dove si andrà a finire con questa nuova generazione che invece di parlarsi sta attaccata a uno schermo a giocare che poi si mettono insieme conosciuti nelle chat e per forza sti immigrati ti fanno un attentato anche se il fuorigioco c’era tutto.

3. Quello che non ha la realtà aumentata: È lo sfigato per eccellenza. Il sogno di sempre si è avverato ma per lui niente, solo schiaffi dalla vita. Ruba briciole di felicità dal tuo schermo con lo sguardo mendicante di una piccola fiammiferaia. Nel salutarlo gli allunghi cinque euro per un giroscopio.

4. Lo sciupafemmine: Ti guarda e se la ride mentre ti compiange. Lui non va a prendere Pokemon, lui caccia le tipelle. Anche se per ora il Pokedex sembra vuoto…

5. Il nerd con la fidanzata: Gioca a Pokemon da sempre, e di Pokemon sa tutto. Sa che se non scegli uno starter compare Pikachu, sa che se giri per mezzora con fortunuovo guadagni il doppio dei punti esperienza, sa che se salti da fermo urlando Mara Maionchi ti appare un Jigglypuff. Ti guarda con l’aria preoccupata di chi vede che stai sbagliando tutto ma morire che ti dicesse qualcosa! L’esemplare di femmina al suo fianco gli è apparsa alla fine di un tunnel roccioso di anni e anni di carestie e non ha certo intenzione di farsela scappare.

6. Quello che si ricorda solo di Pikachu: Del gioco non glie ne frega un cazzo ma ci tiene a sembrare sempre sul pezzo. Della prima ondata di pokemania ricorda benissimo un topo giallo e questo gli dà l’immotivata certezza che siete sulla stessa lunghezza d’onda. È quello che ti chiede: hai preso Pikachu? Alla risposta no, 3/4 della vostra amicizia è a puttane.

7. Il complice: È un allenatore come te. Ti ammicca continuamente per farti capire che siete dalla stessa parte. È il trentenne in giacca e cravatta che va a lavoro. Ma è anche il ragazzino moccioloso che trovi al parco. Il turista in piazza Duomo. La vecchia che ti ruba il posto sui mezzi. L’adolescente rompipalle. Il tuo dentista. La moglie del tuo dentista. Il figlio del tuo dentista. In buona sostanza mezzo mondo, che all’improvviso fa parte di un’unica grande famiglia amorevole. O almeno fino all’aggiornamento che ci farà sfidare l’uno con l’altro e a quel punto massacro.

8. La mamma: Che è sempre la mamma. È quella che fa meno scene di tutti. Lei se ne sbatte delle mode, dei telegiornali e anche di quanti anni hai. Se esci a giocare d’estate, metti il cappellino! Punto. Per il resto ti vuole bene come sempre e aspetta il tuo ritorno lì…a Biancavilla.

Jessica Pompili

Jessica Pompili

Laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Milano, ama le storie più di ogni altra cosa. Si occupa di letteratura, editoria e cinema d’animazione. Nel 2016 ha fondato il sito www.mellowanimazione.com