Oscars 2016: Spotlight Miglior Film, Leo Di Caprio ce la fa e Mad Max trionfa nelle categorie tecniche

E un altro anno di cinema va in archivio.

L’88esima cerimonia degli Academy Awards, presentata da Chris Rock, chiude il sipario con molte conferme e qualche (piacevole) sorpesa, come la statuetta tutta italiana del venerando maestro Ennio Morricone o la vittoria di Mark Rylance come Miglior Attore Non Protagonista (il favorito era Stallone nei consumati panni di Rocky Balboa). Degne di nota sono anche le due vincitrici nelle categorie attoriali, la giovane e talentuosa Brie Larson in Room (Attrice Protagonista) e la bellissima Alicia Vikander (Attrice Non Protagonista per The Danish Girl), protagonista anche in Ex Machina, che a sua volta ha vinto il premio per gli Effetti Speciali. Come da previsione Inside Out della Pixar vince come Miglior Film d’Animazione, La Grande Scommessa per la Sceneggiatura Non Originale e l’ungherese Son of Saul come Miglior Film Straniero.

Ma tutto sommato da questa edizione escono almeno tre vincitori. Il primo e quello “ufficiale” è Il caso Spotlight che trionfa come miglior film e per la sceneggiatura originale, pellicola che parla coraggiosamente dell’indagine premio Pulizer del team Spotlight del Boston Globe sui preti pedofili. Il secondo, vincitore statistico (e morale), è Mad Max: Fury Road, frutto dell’opera collettiva di quelli che sono i migliori “tecnici”, per così dire, del settore sotto la geniale e più volte citata guida di George Miller, che si è portato a casa ben sei statuette (Montaggio, Montaggio Sonoro, Missaggio Sonoro, Scenografia, Trucco e Costumi). E infine quello che era il grande favorito di questa edizione, The Revenant, per il quale sono state premiate tre persone che, comunque vada, hanno già impresso un’impronta indelebile nella storia del cinema: “El Chivo”, Emanuel Lubezki (Miglior Fotografia), incredibile operatore di macchina e maestro della luce, Alejandro G. Inarrìtu (Miglior Regia), che blissa il travolgente successo di Birdman e si conferma come uno dei registi migliori di Hollywood e finalmente Leonardo Di Caprio, sul quale non c’è bisogno di spendere ulteriori parole.

Ecco la lista completa:

Migliore sceneggiatura originale: Il caso Spotlight (Spotlight) – Tom McCarthy e Josh Singer

Migliore sceneggiatura non originale: La grande scommessa (The Big Short) – Charles Randolph e Adam McKay

Miglior attrice non protagonista: Alicia Vikander – The Danish Girl

Migliori costumi: Mad Max: Fury Road – Jenny Beavan

Miglior scenografia: Mad Max: Fury Road  – Colin Gibson e Lisa Thompson

Miglior trucco e acconciatura: Mad Max: Fury Road  – Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin

Miglior montaggio: Mad Max: Fury Road – Margaret Sixel

Miglior fotografia: Revenant (The Revenant) – Emmanuel Lubezki

Miglior montaggio sonoro: Mad Max: Fury Road – Mark Mangini e David White

Miglior sonoro: Mad Max: Fury Road – Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo

Miglior effetti speciali: Ex Machina – Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst

Miglior cortometraggio d’animazione: Bear Story  regia di Gabriel Osorio Vargas

Miglior film d’animazione: Inside Out – regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen

Miglior attore non protagonista: Mark Rylance – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)

Miglior cortometraggio documentario: A Girl In The River: The Price Of Forgiveness – regia di Sharmeen Obaid-Chinoy

Miglior documentario: Amy – regia di Asif Kapadia

Miglior cortometraggio: Stutterer  regia di Benjamin Cleary e Serena Armitage

Miglior film straniero: Il figlio di Saul (Saul fia) – regia di László Nemes (Ungheria)

Miglior colonna sonora: The Hateful Eight – Ennio Morricone

Miglior canzone: Jimmy Napes e Sam Smith, Writing’s on the Wall – Spectre

Miglior regia: Alejandro González Iñárritu – Revenant (The Revenant)

Miglior attrice protagonista: Brie Larson – Room

Miglior attore protagonista: Leonardo DiCaprio – Revenant (The Revenant)

Miglior film: Il caso Spotlight (Spotlight) – regia di Tom McCarthy

Simone Buzzi Reschini

Simone Buzzi Reschini

Nato a Varese, si laurea in Lettere Moderne a Milano e ora vive a Bologna dove frequenta la magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Appassionato ad arte di cinema, navigatore incallito e divoratore di serie TV.

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