Opere d’arte: dalla guerra al Louvre

Le guerre in corso in Medio Oriente, che stanno distruggendo paesi come Siria e Iraq (ma non solo), recano danno come abbiamo ormai capito anche al patrimonio artistico e culturale di questi paesi.

Tra siti storici ed archeologici distrutti, dalle bombe degli aerei o dagli uomini per puro sfregio, e musei rasi al suolo, l’arte rischia di scomparire letteralmente dalle zone in guerra. È arrivata così una proposta, direttamente per voce del Presidente della Repubblica francese François Hollande, da parte di uno dei musei più famosi al mondo.

Il Louvre si offre di ospitare opere d’arte provenienti dalle zone di guerra in una struttura del museo parigino nel comune di Liévin, nel nord della Francia. L’edificio, dal costo di circa 60 milioni di euro, dovrebbe aprire nel 2019, ed inizialmente era stato pensato per conservare il materiale in giacenza del Louvre.
Ora potrebbe invece aiutare a “salvare la vita” delle opere d’arte sopravvissute alla distruzione portata dalla guerra.

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.