Oltre Clinton e Trump: i candidati di cui non sentiamo parlare

Manca ormai poco alle elezioni che decreteranno il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Gli occhi di tutti sono ovviamente puntati su Donald Trump e Hillary Clinton, ma questi non sono gli unici candidati che concorrono alla carica di Presidente.

Esiste infatti un certo numero di candidati di cui solo i più attenti tra noi che viviamo dall’altra parte dell’Oceano Atlantico conoscono il nome. E se nessuno di loro ha la benché minima possibilità di vittoria (il vincitore sarà sicuramente uno tra Trump e la Clinton), qualcuno di loro ha una buona possibilità di ottenere una discreta percentuale di consensi, visti i dubbi e le perplessità che si portano dietro i candidati repubblicano e democratico.
Le elezioni, inoltre, sono una buona occasione per coloro che si candidano di portare all’attenzione dell’opinione pubblica temi ritenuti importanti.

Il più conosciuto è sicuramente Gary Johnson, candidato del partito libertario (Libertarian Party). Johnson è l’unico candidato, oltre a Trump e Clinton, ad essere presente nelle liste elettorali di tutti gli Stati. I sondaggi lo danno addirittura attorno al 6%, e i voti che ruba agli altri due candidati potrebbero essere decisivi per le sorti delle elezioni.
Droghe libere, unioni civili per ogni sesso, permessi di soggiorno per gli stranieri e riduzione drastica delle spese militari sono alcuni dei capisaldi del suo programma politico. Ma anche totale libertà di mercato, eliminazione del welfare e più nessuna restrizione alle armi, in piena sintonia con l’ideale di drastica riduzione dell’incidenza statale del suo partito.

Molto conosciuta, grazie anche, se non soprattutto, alla sua ideologia, è la candidata del partito verde (Green PartyJill Stein. Medico e attivista, vi avevamo già parlato di lei qua sulle pagine di The Query. Stein ha posizioni molto nette riguardo le questioni ambientali: le sue proposte riguardano un aumento dell’utilizzo delle energie rinnovabili, un maggiore aiuto all’agricoltura locale, l’inserimento di trasporti sostenibili. Inoltre, se venisse eletta, vorrebbe dimezzare le spese militari, ritirare tutte le truppe statunitensi stanziate all’estero ed estendere l’Obamacare a tutte le fasce della popolazione. Ha più volte mostrato il suo sostegno a Snowden e la sua contrarietà alle politiche della Nato e di uno stato come Israele.

Probabilmente sono loro i “candidati ombra” che hanno il maggior successo a livello di preferenze.

Ma ce ne sono ancora altri che concorrono alle elezioni: Evan McMullin, ad esempio, è favorito nei sondaggi per quanto riguarda lo stato dello Utah, in quanto si tratta di un mormone osservante. Rocky de la Fuente è il candidato del partito riformista (Reform Party), Tom Hoefling dell’ Americas Party, Emilio Soltysic del partito socialista USA (Socialis Party USA), Lynn Kahn è un candidato indipendente e Princess Khadija Jacob Fambro è la candidata del partito rivoluzionario (Revolutionary Party).

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.