Notorious B.I.G. – 20 anni senza

Quella del 9 Marzo è una data triste per il mondo dell’Hip Hop. È infatti il giorno in cui si è spenta una delle due grandi stelle della musica rap degli anni ’90. L’artista che, insieme a Tupac, ha forse reso importante agli occhi di tutti un genere musicale tra i più difficili da apprezzare.
Oggi sono esattamente 20 anni dalla morte di Notorious B.I.G., da quell’infausto 9 Marzo 1997.

È la sera dell’8 Marzo e Christopher Wallace, in arte Notorious B.I.G., si trova a Los Angeles, al Petersive Automotive Museum. Il rapper partecipa ad una festa in cui consegna un riconoscimento ad un’altra artista. Nel mentre, viene ricoperto dagli incessanti “buu” della folla. A testimonianza dell’eterna rivalità tra East e West Coast, che caratterizza fortemente la scena musicale in quegli anni. A testimonianza del fatto che quella folla in particolare, ama Tupac più di lui. Il suo amico/rivale, scomparso solo 6 mesi prima in seguito ad un attentato alla sua vita, del quale Biggie è stato perfino accusato.

La festa è praticamente fuori controllo, così i vigili del fuoco decidono di sospenderla. Troppi imbucati, vengono mandati tutti a casa. Il rapper, insieme a Puff Daddy (grande amico e celebre produttore) e al suo entourage, si dirige verso i tre SUV che sono stati noleggiati per la serata. La macchina con B.I.G. si trova nel mezzo tra le altre due, nel tragitto verso l’hotel.
Quando sono sulla Fairfax Avenue, una macchina bianca dietro di loro comincia a sorpassare a destra e a sinistra, creando disordine. Durante quell’attimo di distrazione, un’ altra macchina, questa volta scura, si affianca alla seconda delle tre e si ferma. L’ uomo alla guida tira fuori una nove millimetri e apre il fuoco.

Il resto è (triste) storia. Il mondo della musica rap e Hip Hop perde nel giro di pochi mesi i suoi artisti più rappresentativi. Tupac e Notorious B.I.G. se ne vanno tra il Settembre del ’96 e il Marzo del ’97. Uccisi, entrambi, da colpi di arma da fuoco.

Di Christopher Wallace resta però un bellissimo ricordo finale. I funerali vengono svolti nella sua New York. L’elogio funebre è seguito dalla versione strumentale di Miss U, celebre pezzo che in tanti vedono come un tributo al compianto amico Pac. Un modo quasi inaspettato di riconciliazione tra i due. Poi il delirio.
Ad un certo punto, qualcuno si arrampica su una macchina e accende lo stereo: la canzone è Hypnotize!
Non c’è più tristezza né disperazione, tutti ballano, le strade vengono invase dalla folla radunatasi per l’ultimo saluto. La polizia è costretta ad intervenire, con tanto di manganelli. Ma alla folla questo non importa. Non si ferma nessuno, la gente continua a muoversi a ritmo di quel loop infernale. È l’ultimo regalo di Biggie alla sua gente.

Lo stesso Biggie che, con soli due dischi in carriera, ha venduto nei soli States più di 20 milioni di copie. Che con singoli come Hypnotize, Big Poppa, Juicy, Sky Is The Limit ha scalato le classifiche di tutto il mondo. Lo stesso che, secondo una classifica Billboard, è il terzo Mc più grande di sempre, dietro al suo amico/rivale Tupac.
Ma oggi non pensiamo alle classifiche e a chi preferiamo tra lui e Pac. Oggi semplicemente rivolgiamo un pensiero a Christopher, e rendiamo grazie del fatto che la sua musica non sia morta con lui, ma possiamo godercela ancora oggi, quando indossiamo le cuffie e ci isoliamo dal mondo.

 

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.