Mobile First: la svolta negli acquisti online

Basta guardarsi attorno per capire che lo smartphone è ormai diventato per gli italiani uno strumento indispensabile in ogni momento del vivere quotidiano, ma dai dati emessi dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano si evince che il 2015 è stato un anno di svolta per l’uso del mobile nelle decisioni d’acquisto.

Infatti la percentuale dei Mobile Surfer che fanno acquisti di beni e servizi Internet da smartphone tra fine 2014 e fine 2015 è passata dal 32% al 41%. Più di 3 italiani su 4 oltre ad utilizzare il mobile per i Social Network e per l’Entertainment, lo utilizza per le proprie decisioni d’acquisto, con ricadute assai positive per il Mobile Advertising che registra un trend in aumento del 53%.

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Il crescente utilizzo dello Smartphone da parte degli utenti impone alle aziende di pensare ‘Mobile first’.– afferma durante il convegno tenutosi il 3 febbraio presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano Bicocca Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio- Questo non significa semplicemente realizzare siti o App progettati per dispositivi mobili, ma ripensare completamente l’esperienza di interazione tra azienda e utente sfruttando le opportunità messe a disposizione dal Mobile”.

Gli studi dell’Osservatorio focalizzano l’attenzione soprattutto sulle trasformazioni introdotte dal Mobile nell’interazione consumatore-azienda in tutte le sue fasi; è infatti emerso che il 60% dei Mobile Surfer utilizza lo smartphone nella fase di pre-acquisto per confrontare prezzi e prodotti, il 40% all’interno del punto vendita e il 29% nella fase di post-acquisto per le richieste di assistenza o per la consultazione dei servizi sottoscritti.

“Lo Smartphone è un punto di contatto unico– dichiara Marta Valsecchi, Direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano. “È, infatti, l’unico device sempre a disposizione dell’utente in qualsiasi momento della giornata e il dispositivo più utilizzato davanti alla Tv. Questo consente di creare nuove modalità di ingaggio con gli utenti, di avviare attività di real time marketing, di instaurare un dialogo personalizzato con il cliente, di migliorare la shopping experience. Le aziende sono chiamate alla sfida di una Mobile Transformation che orienti tutti i propri processi di comunicazione e fidelizzazione dei clienti verso l’utilizzo dello Smartphone come potenziatore degli altri punti di contatto, siano questi l’ADV su altri mezzi, il customer care o l’esperienza nel punto vendita”.

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I prodotti di elettronica battono tutti gli altri come grado di utenza nel percorso di acquisto (57%). Al secondo posto troviamo i prodotti d’abbigliamento e accessori (53%) seguiti da quelli per la spesa alimentare (27%).  “Lo Smartphone gioca un ruolo di primo piano anche nelle promo– afferma Guido Argieri, Telco & Media Director di Doxa- la percentuale dei Mobile Surfer che confronta prezzi e promozioni o sfoglia volantini fuori dal negozio via Smartphone passa dal 45% del 2014 al 55% del 2015, mentre chi svolge le stesse attività in negozio cresce dal 31% al 34%.

 

Inoltre, anche se viene considerato ormai datato, non è da sottovalutare il mezzo dell’Sms, che continua a confermarsi un canale efficace di comunicazione apportando nel 2015 una crescita dei volumi di messaggi inviati dalle aziende ai propri database clienti pari al 13%.

Complessivamente il 2015 può essere considerato l’anno del cambio di rotta nell’approccio al Mobile da parte delle medio-grandi imprese italiane”- afferma Marta Valsecchi.- È infatti aumentato in maniera decisa il numero di aziende in cui si è iniziato a definire puntualmente le strategie Mobile e a riprogettare i propri siti web e Mobile App in questa direzione; se per anni il Mobile è stata una leva nelle mani del marketing o dell’IT – e ancor più spesso del solo team digital –, ora, in un numero crescente di aziende, è un tema trasversale a più funzioni dell’organizzazione. Inoltre si è iniziato a riprogettare alcuni processi (Crm, vendite, customer care, ecc.) con l’obiettivo di avere una vista unica sul cliente e integrare i diversi touch point aziendali. In queste realtà il cambio di rotta è influenzato dal crescente commitment del vertice aziendale che ha iniziato a considerare la Mobile Transformation un fattore chiave per il proprio business nei prossimi anni”.

Giorgia Prina

Giorgia Prina

Laureanda in Lettere moderne a Milano, cerca sempre nuovi modi per viaggiare e per conoscere il mondo. Sogna un futuro con lo zaino in spalla e una penna in mano.

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