Love, Flaked e Master of None: tra realtà e stereotipi

Tra l’ormai dilagante quantità di serie originali che Netflix sforna come fossero biscotti, c’è il rischio che alcune passino inosservate. Certo, a non tutti può essere garantita la stessa visibilità di prodotti come House of Cards, Orange is the New Black o Daredevil, ma la piattaforma online americana può vantare anche altre frecce al suo arco. In particolare oggi voglio parlare di tre serie, uscite negli ultimi cinque mesi, che sarebbe troppo facile etichettare come “comedy”. Sto parlando di Master of None, Love e Flaked. Tutte e tre, nonostante abbiano tematiche e toni diversi, raccontano storie di persone e situazioni quotidiane, relazioni sentimentali, amicizie, lavoro, tempo libero, ma al contrario delle classiche sitcom, lo fanno in maniera onesta, diretta, realistica. E per questo motivo il lato comico diventa solo uno degli elementi, lasciando spazio anche a problemi reali, prendendo in giro ma anche sfruttando i cliché del genere.

 

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Master of None

Una delle sorprese di questo inverno, questa serie da 10 episodi è stata creata da Alan Young e Aziz Ansari, entrambi anche sceneggiatori di quasi tutti gli episodi e con Ansari nel ruolo di protagonista. La trama si concentra su Dev, un attore di pubblicità di origini indiane, che vive a New York e sui suoi amici. Più volte nel corso della serie vengono affrontati con molto sarcasmo gli stereotipi verso gli indiani e in generale le altre minoranze, problema che sta molto a cuore ad Ansari, che recentemente è stato India per riscoprire le sue origini culturali. Mentre si guarda la serie si ha davvero l’impressione di vedere rappresentato il mondo reale, con tutti i suoi pregi e difetti.

 

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Love

Love è la creatura di Judd Apatow, che oltre la suo background cinematografico (40 anni vergine, Molto Incinta) può anche vantare serie tv come Freaks and Geeks e GirlsInsieme a lui hanno creato la serie Lesley Arfin e Paul Rust, che fa anche da attore protagonista nel ruolo di Gus, affiancato da Gillian Jacobs, che interpreta Mickey. Senza svelare troppo, Love racconta la vita di Mickey e Gus, una prodruttrice radiofonica, dipendente da alcol e relazioni e un tutor sul set televisivo dello show Witchita, accusato dalla sua ex di essere un “falso gentile”. La serie combina perfettamente la comicità e i drammi del quotidiano, alternando situazioni paradossali a conversazioni brutalmente oneste.

 

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Flaked

Ecco la serie più fresca delle tre: l’11 Marzo sono usciti i suoi otto episodi da 30 minuti, tutti scritti da Mark Chappell e Will Arnett, che fa anche da creatore e attore protagonista (Chip), esattamente come Ansari e Rust. Flaked è ambientato nella cittadina di Venice, dove Chip vive da anni ormai, circondato da riccastri, hippy malandati, alcolisti anonimi e belle ragazze. Un giorno, London (Ruth Kearney) arriva in città e cambia tutto. Una delle cose meglio riuscite della serie è stata la rappresentazione di Chip: un personaggio strano, misterioso, che sembra mentire perennemente a se stesso a agli altri, ma l’alone che ricopre il suo passato sta lentamente iniziando a dileguarsi.

Simone Buzzi Reschini

Simone Buzzi Reschini

Nato a Varese, si laurea in Lettere Moderne a Milano e ora vive a Bologna dove frequenta la magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Appassionato ad arte di cinema, navigatore incallito e divoratore di serie TV.