Lego boicotta il Daily Mail

Da qualche tempo circola in internet, specialmente sui social più conosciuti, la campagna #StopFundingHate.
Si tratta di una campagna mediatica il cui obiettivo è quello di colpire quei quotidiani britannici che si sono apertamente schierati contro l’accoglienza dei bambini di Calaìs.

Il messaggio è chiaro: smettiamo di finanziare chi continua a promuovere campagne d’odio nei confronti dei profughi. Ed ecco che il primo grande nome a sostenere #StopFundingHate è quello della Lego.

Il colosso danese ha deciso di aderire alla campagna contro i quotidiani che si oppongono all’accoglienza dei piccoli profughi, e ha deciso di non fare più pubblicità ai suoi mattoncini colorati sulle pagine del Daily Mail. In un comunicato, l’azienda spiega di aver deciso di interrompere qualsiasi attività promozionale sulle pagine di quel giornale.

Lego non è nuova a queste scelte: già nel 2014 aveva interrotto il proprio rapporto con la Shell, la famosa azienda petrolifera il cui logo compariva sulle pompe di benzina in mattoncini della Lego, per protestare contro le trivellazioni nell’Artico. Famoso è anche il boicottaggio dell’azienda danese nei confronti dello stato di Israele, accusato più volte di politiche razziste e lesive nei confronti della popolazione palestinese.

 

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.