Lapsus. Scatti d’umore, pensieri d’autore

“Il lapsus mi ricorda il suono che sento quando, con la mia macchina fotografica, scatto una foto e metto in mano l’otturatore. Ma non solo. Mi ricorda l’affacciarsi di un pensiero, l’intervento dell’inconscio. È questa l’idea della mia fotografia” così Andrea Micheli spiega il titolo del suo nuovo libro fotografico edito da Skira, “Lapsus. Scatti d’umore, pensieri d’autore”, la sera del 29 febbraio al teatro Franco Parenti di Milano davanti ad una sala gremita e partecipata.

 

At last the internet made simpler so that even a cow can use it. Elliott Erwitt
At last the internet made simpler so that even a cow can use it.
Elliott Erwitt

 

I circa centotrenta scatti d’umore presenti nel volume sono frutto di vent’anni di lavoro per le associazioni ONLUS, che lo ha portato a viaggiare moltissimo e a poter collezionare esperienze ed immagini. I pensieri d’autori sono invece le frasi di commento che accompagnano ogni fotografia e sono opera di protagonisti del panorama culturale e letterario contemporaneo, come Renzo Piano, Umberto Eco, Eva Cantarella, Gillo Dorfles, Vittorio Sgarbi e Massimo Gramellini. “Ho iniziato chiedendo agli amici” ci dice l’autore, “poi il cerchio delle conoscenze si è allargato e pian piano ogni scatto ha trovato il suo personale e autorevolissimo commento. È stato per me un lavoro molto divertente e c’è stato anche chi si è rifiutato di esprimere il proprio pensiero, per esempio Oliviero Toscani, spiegandomi che preferisce fare fotografie piuttosto che commentarle”.

 

Par condicio. Giuseppe Tornatore
Par condicio.
Giuseppe Tornatore

 

Quelle contenute nel libro sono fotografie schiette, che spesso portano al riso, all’ironia, scelte personalmente dall’autore tra quelle da lui più amate e senza un filo conduttore preciso. “Mi piace che le mie fotografie facciano sorridere, ma spero sempre in una seconda lettura, come la traccia lasciata da un sassolino in uno stagno”.

 

Lui non la regge più. Cesare Rimini
Lui non la regge più.
Cesare Rimini

 

La presentazione del libro è stata uno scambio animato tra l’autore, la moderatrice Giovanna Zucconi e il curatore Denis Curti, che hanno cercato di coinvolgere il pubblico nel “gioco dei commenti” cercando di ricondurre le immagini, proiettate dietro il palco ai commenti degli autori. Non sono mancate voci discordanti che hanno visto in alcune foto, come quella di un crocefisso circondato da due cartelli di “uscita di sicurezza”, un’intento offensivo piuttosto che ironico.

 

I gatti amano il cinema in bianco e nero. Bernardo Bertolucci
I gatti amano il cinema in bianco e nero. Bernardo Bertolucci

 

Insomma, quello presentato da Andrea Micheli è un lavoro davvero interessante e ricco di sfumature, dall’ironia alla riflessione sul comportamento umano e animale, in una raccolta le cui fotografie, anche senza commenti, hanno molto da dire.

Giorgia Prina

Giorgia Prina

Laureanda in Lettere moderne a Milano, cerca sempre nuovi modi per viaggiare e per conoscere il mondo. Sogna un futuro con lo zaino in spalla e una penna in mano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *