I Golden Globes 2017 in quattro punti

Il video d’apertura, tra Game of Thrones e Stranger Things

Quest’anno per presentare i Golden Globes è stato scelto l’ex Saturday Night Live e attuale presentatore del Tonight Show Jimmy Fallon. Sulla falsariga del suo show, la cerimonia non poteva che aprirsi con un video mash-up musicale, che in questa edizione fa l’occhiolino al musical La La Land. Si vedono a sprazzi alcune star che saranno presenti alla serata, con vari riferimenti a film e serie tv, tra cui la pellicola di fantascienza Arrival, Mr Robot, Game of Thrones, Stranger Things (con l’imperdibile rap di Eleven e il ritorno trionfale di Barb), Star Wars e molto altro.

 

Il monologo di Jimmy Fallon

Come da tradizione, i Golden Globes si aprono con un breve monologo del presentatore, che spara frecciatine qua e là alle star hollywoodiane tra il pubblico e da qualche anno anche una spruzzatina di satira (sull’esempio della coppia Tina Fey e Amy Poehler e di Ricky Gervais). Jimmy Fallon, nonostante sia famoso proprio per l’innocenza della sua comicità, non si è risparmiato qualche battuta sul “president-elect” Donald Trump.

– This is the Golden Globes, one of the few places left where America still honors the popular vote.

– […] a lot of people have wondered what it would’ve been like if King Joffrey had lived. Well, in 12 days, we’re gonna find out.

– Of course, there’s always the ballots for tonight’s Golden Globes, which were carefully tabulated by the accounting firm of Ernst and Young … and Putin.

 

Il discorso di Meryl Streep

Meryl Streep ha ritirato il premio Cecil B. DeMille per “contributi eccezionali al mondo dello spettacolo” e, come le si addice, ha rubato la scena. La leggendaria attrice ha colto l’occasione per parlare della “performance” che più l’ha colpita dell’anno passato e non per la sua qualità. La Streep ha citato la conferenza stampa del 2015 in cui l’attuale presidente eletto ha pubblicamente deriso Serge Kovaleski, un giornalista disabile del New York Times. In un discorso enfatico e commovente, la regina delle attrici hollywoodiane (che aveva attivamente fatto campagna elettorale per Hilary Clinton) ha messo in evidenza la ricchezza della diversità come uno dei valori fondanti di Hollywood e ha proposto un comitato a difesa della stampa. Qui il discorso completo.

 

Il trionfo di La La Land

L’altro protagonista assoluto di questi Golden Globes è il film La La Land, che si è portato a casa ben sette premi (Miglior Musical o Commedia, Miglior Colonna Sonora, Miglior attore e attrice protagonisti, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura e Miglior Canzone Originale), stabilendo un record assoluto per i Golden Globes. Oltre al musical di Damien Chazelle con Ryan Gosling e Emma Stone (in uscita nelle sale italiane il 26 Gennaio), in campo cinematografico si sono distinti anche Moonlight, che ha vinto Miglior Film Drammatico, Zootropolis, il Miglior Film di Animazione, ed Elle, Miglior Film Straniero. Per quanto riguarda la televisione almeno tre i titoli da tenere in mente: The Crown, Miglior serie Drammatica; Atlanta, per la categoria delle Comedy; The People vs O.J. Simpson come miglior miniserie.

Simone Buzzi Reschini

Simone Buzzi Reschini

Nato a Varese, si laurea in Lettere Moderne a Milano e ora vive a Bologna dove frequenta la magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Appassionato ad arte di cinema, navigatore incallito e divoratore di serie TV.