Halloween trash, i peggiori film da guardare il 31 ottobre

Il giorno di Halloween è arrivato e, come ormai da tradizione, i bambini si vestono in maschera e chiedono “dolcetto o scherzetto?” alle porte dei vicini; i più grandi si travestono per andare a qualche festa o a qualche serata in discoteca. I più pigri invece indossano il pigiama, preparano i popcorn e si spaparanzano sul divano, pronti per una maratona di film horror. Solitamente si cercano dei bei film da brivido per la notte delle streghe. Ma ormai si sa, gli horror spaventosi scarseggiano, perciò noi vi proponiamo qualcosa di diverso: cinque horror brutti, bruttissimi, talmente brutti che a momenti sembrano assurdamente belli. E a voi la scelta, potrete decidere di evitarli come la peste oppure guardarli a scopo catartico. Comunque, in un certo senso, l’orrore è assicurato.

1) The Dentist (1996)

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Un dentista affermato, con una casa da sogno e una bella moglie scopre il tradimento di quest’ultima con l’aitante manutentore della piscina (che cliché!). Medita vendetta contro la consorte e l’amante e contemporaneamente impazzisce, iniziando ad avere delle allucinazioni in cui i denti di tutti i suoi pazienti sono marci e dunque da estrarre dolorosamente.

Il film è del 1996 ma, per come è realizzato, sembra risalire a circa un decennio prima. Ha una trama banale e parecchio nonsense. Il contorno di inutili allusioni e scene a sfondo sessuale peggiora la situazione. Recitato male e girato peggio, The Dentist è così brutto che, giustamente, ne hanno girato un seguito… il trash deve moltiplicarsi!

2) Hatchet (2006)

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Uscito negli U.S.A. nel 2006 ma arrivato in Italia solo nel 2010, la locandina recita “Non è un remake. Non è un sequel. E non è basato su un film giapponese. Un horror americano vecchia scuola”. Forse questo è l’errore più grande di tutto il film: alzare troppo le aspettative con queste premesse. E invece sembra la copia brutta (l’ennesima) di un film della serie Texas Chainsaw Massacre (Non aprite quella porta), con una storia e dei personaggi ancora più stupidi, che letteralmente se la vanno a cercare, facendo un tour in una palude della Louisiana che pare essere abitata da un uomo enorme e deforme che uccide chiunque passi di lì.

Il cattivo chiaramente è invincibile, come ogni Leatherface o Michael Myers che si rispetti. I protagonisti e la trama sono talmente scemi che il film sembra a tratti comico (volutamente?). Il tutto è condito da abbondanti secchiate di sangue. Anche qui abbiamo non uno, ma ben due sequel. Insomma, l’inizio di una nuova saga slasher di cui francamente non sentivamo il bisogno.

3) Boogeyman – La leggenda dell’uomo nero (2012)

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Film TV per la SyFy, di quelli della peggior specie. Due fratelli, Jacob e Isaac, fanno un giro nella casa misteriosa e inquietante della loro cittadina, perché nei film horror non conoscono il detto “chi si fa gli affari suoi campa cent’anni. Accidentalmente liberano l’Uomo nero. Colui che lo teneva imprigionato, Mr. Skinner, muore subito dopo per un attacco di cuore. L’Uomo nero inizia quindi a dare la caccia a Jacob e dietro di sé lascia una scia di sangue e terrore. Per risolvere la situazione interviene lo sceriffo, nonché padre dei due ragazzini, aiutato dalla poliziotta sua partner.

Il budget del film è bassissimo e si nota, specie dal make up dell’Uomo nero, degno di un travestimento amatoriale di Halloween. La recitazione è scarsa e la trama piuttosto insulsa. A peggiorare le cose ci pensa l’origine biblica del mostro (direttamente dalla Genesi), citata solamente a fine film, in modo da non sfruttare minimamente l’unico spunto interessante che avrebbe potuto dare brio a una storia noiosissima. Questo film è un fallimento su tutti i fronti, un episodio di Piccoli Brividi è sicuramente più pauroso e più piacevole.

4) Il Prescelto (2006)

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Remake di The Wicker Man, film horror di culto degli anni ’70. Un poliziotto (Nicolas Cage) viene contattato da una vecchia fiamma per aiutarla a ritrovare la figlioletta scomparsa. Si reca perciò a Summersisle, un’isola sperduta governata da un matriarcato dedito a un culto neopagano alla ricerca della bambina. Andando avanti con la visione scopriremo perché il film è intitolato Il Prescelto.

Di questo film c’è ben poco da dire se non che è stato un flop sotto tutti i punti di vista. Considerato noioso, mal scritto e mal recitato, chiunque lo abbia visto lo ha demolito, critica o pubblico che fosse. Christopher Lee e Robin Hardy, rispettivamente protagonista e regista dell’originale,  ne hanno fortemente preso le distanze. Hardy, poi, ha intrapreso le vie legali per far rimuovere il suo nome dal materiale promozionale. Perfino Nicolas Cage qualche anno dopo ha ammesso che il film era assurdo.

E non abbiamo nemmeno parlato di Cage vestito da orso…

5) Paranormal Activity (2007)

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La storia è nota: Katie e Micah, due fidanzati, sono vittime di alcuni fenomeni inspiegabili. Decidono quindi di installare delle videocamere in casa per sorvegliare la situazione e capire cosa sta accadendo. Siamo solo all’inizio del loro incubo.

Il caso: Paranormal Activity arriva in Italia con la fama di essere un film paurosissimo, di quelli che fanno star male, talmente pauroso da aver impressionato addirittura il Re dell’horror Stephen King. Per capire meglio il livello di terrore che doveva suscitare, questo è il trailer italiano:

Con queste aspettative i fan italiani dell’horror sono entrati in sala nel 2007. E poi la delusione: il trailer era molto più ansiogeno del film. 85 minuti di pellicola. Per i primi 80 non accade niente di particolarmente rilevante. Sappiamo che la versione estesa, quella proiettata allo Screamfest Horror Film Festival  durava 7 minuti in più. Ci auguriamo che quei minuti fossero estremamente terrificanti.

Beatrice Cois

Beatrice Cois

Nata a Cagliari, si trasferisce a Milano per seguire il suo amore per il cinema, la televisione e la scrittura. Qui si laurea in Comunicazione, Media e Pubblicità e si iscrive alla magistrale in Editoria, Comunicazione e Moda. In cerca della sua strada.