Guida pratica a Zoolander 2

Il primo capitolo è stato un grande cult degli anni 2000. L’uscita nelle sale del secondo è  stata annunciata il 9 marzo 2015, niente meno che alla settimana della moda di Parigi, alla sfilata della maison Valentino, con la passerella di due modelli d’eccezione: Ben Stiller e Owen Wilson, alias Derek e Hansel. Esatto, stiamo parlando di Zoolander 2. Dopo questo annuncio in grande stile, il film è stato atteso con trepidazione e il 12 febbraio 2016 è finalmente arrivato in Italia… ma ora la critica lo sta distruggendo.

E noi di The Query non riusciamo a capire perché, visto che quello che si aspettava non era certo un film di alta cinematografia.

Ecco perché allora oggi vi proponiamo una guida in 4 punti per fare un po’ di chiarezza su cosa è Zoolander 2 e capire se fa o meno per voi.

 

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Andate a vedere Zoolander 2 se:

1) AVETE VISTO E APPREZZATO IL PRIMO ZOOLANDER

Nel 2001 Zoolander non è stato un grande successo nelle sale, ma è diventato un film di culto con l’home vision e grazie al passaparola. Così ha raccolto un pubblico di fan affezionati, di quelli che periodicamente rivedono il film, che conoscono a memoria le frasi più celebri e sanno riproporre tutto il repertorio delle pose di Derek Zoolander, dalla Blue Steel alla mitica Magnum (ok, questa era facile). Per loro è particolarmente adatto questo film. Vedere solo il secondo capitolo sicuramente non preclude la comprensione della trama, piuttosto povera. Manca però tutto il background del mondo della moda e dei modelli degli anni ’90-’00 (e della loro stupidità). Mondo che in 15 anni è cambiato a tal punto che perfino i protagonisti si trovano spaesati. In questo contesto può risultare difficile capire e amare i personaggi, che risultano stupidi senza nessun apparente motivo. E forse è questo il punto più debole del film.

2) I CAMEO DELLE STAR NON VI INFASTIDISCONO

Una delle critiche che è stata mossa al film è la presenza eccessiva di cameo di personaggi famosi, cosa che disturba la visione e deconcentra dalla storia. Che sarebbe comprensibile, se non fosse che la trama è piuttosto scarna ed elementare e non ci sono particolari concetti su cui concentrarsi. Inoltre, la presenza di star del mondo dello spettacolo era una delle caratteristiche del primo Zoolander. Nel secondo, forse, si è un po’ più calcata la mano, aggiungendo più star, ma questo non costituisce un elemento di distrazione. E uno spettatore attento può divertirsi a individuarli tutti. Menzione d’onore a Billy Zane, che fa doppietta e ricompare anche nel secondo capitolo.

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3) VI PIACCIONO LE CITAZIONI PARODISTICHE DI ALTRI FILM

In Zoolander 2 le citazioni ad altri film non mancano. Il livello non è quello infimo delle parodie come Angry Games – La ragazza con l’uccello di fuoco, ma si eleva un po’. Alcune sono più evidenti, come i riferimenti a La Grande Bellezza o a Il Codice da Vinci e Angeli e Demoni, altri più velati, come la citazione a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re. In ogni caso sono parodie sempre ben studiate, piacevoli per i fan dei film citati, ma pensate in modo tale da essere fruibili anche da chi quei film non li conosce.

4) NON VOLETE PRENDERLO (E PRENDERVI) TROPPO SUL SERIO

Per parlare di questo punto è necessaria una piccola digressione: Frat Pack è il nome con cui è noto il gruppo di attori composto da Ben Stiller, Owen Wilson e suo fratello Luke Wilson, Will Ferrell, Jack Black, Vince Vaughn e Steve Carell. Viene utilizzato per i film in cui tutto il gruppo o almeno due membri di esso lavorano insieme. Tutti questi film devono essere caratterizzati da uno sfondo comico e/o demenziale. Zoolander 2, che ha come protagonisti Ben Stiller (Derek Zoolander), Owen Wilson (Hansel) e Will Ferrell (Jacobean Mugatu), è a tutti gli effetti un film del Frat Pack e come tale va considerato. Da parte sua, la pellicola si presenta per quello che è, un film leggero e sicuramente non serio. E con la stessa leggerezza dovrebbe guardarlo il pubblico.

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4bis) VOLETE VEDERE UNA BELLA CARTOLINA ROMANA

Zoolander 2, girato quasi interamente a Roma, rende un ottimo servizio alla Città eterna. Panorami mozzafiato, di Piazza San Pietro per esempio, e angoli della città che difficilmente si vedono in altri film, come i dettagli delle Terme di Caracalla o il Palazzo della Civiltà Italiana (o Palazzo Groviera) all’EUR, per l’occasione trasformato nel quartier generale della Atoz: nel film, la casa di moda più in voga del momento.

In sostanza, Zoolander 2 va preso per quello che è: un film comico-demenziale senza alcuna pretesa di serietà né significati nascosti. Non è di certo un capolavoro della cinematografia, ma una pellicola divertente con cui trascorrere una serata piacevole. Un film che forse diventerà di culto per gli amanti del genere, come il suo predecessore. Niente di più, niente di meno. Solo tenendo presente queste cose e accettando le si potrà godere di Zoolander 2.

E ricordate, siate sempre belli belli in modo assurdo!

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Beatrice Cois

Beatrice Cois

Nata a Cagliari, si trasferisce a Milano per seguire il suo amore per il cinema, la televisione e la scrittura. Qui si laurea in Comunicazione, Media e Pubblicità e si iscrive alla magistrale in Editoria, Comunicazione e Moda. In cerca della sua strada.

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