I Grammy non sono Sanremo, Italia a mani vuote

Come voi lettori avrete capito, da oggi il nostro giornale ha reso nota la sua svolta Pop, diventando TheQueryPop. E per inaugurare questo nuovo corso, non c’è miglior cosa che parlare dei Grammy, evento spesso dominato dal Pop (soprattutto inteso come genere musicale), come accaduto puntualmente quest’anno.
La cerimonia dei Grammy Awards si è tenuta ieri (tarda serata italiana) nella solita cornice dello Staples Center di Los Angeles.

Purtroppo, per i colori nostrani nessuna soddisfazione. La musica italiana contava tre frecce al suo arco – Pausini, Bocelli e Morricone – che si sono però schiantate contro lo scudo dei Grammy, non riuscendo a trasformare quest’edizione in un’estensione del Festival di Sanremo.

Dominatrice assoluta, sia per i premi che per tutto il resto del suo personalissimo show, è stata Adele. Non solo la cantautrice britannica si è portata a casa ben 5 grammofoni, tutti quelli a cui era candidata, tra i quali quello più importante, per il miglior disco dell’anno (25 il nome del disco).
Ed è stato dopo aver ricevuto questo premio che Adele ha cominciato un altro show. La cantante si è prima scusata sul palco con Beyoncé, grande favorita per il premio con il suo Lemonade. Poi, dietro le quinte, Adele ha rincarato la dose: «Sentivo che era il suo anno per vincere. Cosa c…. deve fare Beyoncé per vincere questo premio?!».
Kanye West avrà sicuramente apprezzato.

Adele è stata impegnata anche in un’esibizione in memoria di George Michael. Esibizione commovente ma non priva di difficoltà. L’artista ha infatti avuto problemi a sentire la canzone negli auricolari, ed ha dovuto interrompere una prima volta l’esibizione dopo appena un minuto.

L’esibizione più apprezzata e commentata della serata, però, è stata certamente quella di Beyoncé. La grande sconfitta della serata, che ha comunque portato a casa due premi a fronte di nove nomination, si è rifatta alla grande con la sua performance live. Beyoncé, supportata per tutta la serata dal marito e rapper Jay-Z, ha appena annunciato di essere in attesa di due gemelli. Questo non l’ha però fermata dall’esibirsi allo Staples, portando sul palco Love Drought, in mezzo ad una gran coreografia.

Chanche The Rapper si è affermato come artista rivelazione del 2016, mentre Drake ha portato a casa il premio come miglior pezzo rap con la sua Hotline Bling. Infine, sul palco dei Grammy, sono tornati a suonare live sia gli A Tribe Called Quest, storico gruppo hip hop degli anni Ottanta e Novanta, sia i Daft Punk, che non si esibivano in pubblico dal 2014.

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.