Gli attacchi informatici sono in aumento

Le falle informatiche sfruttate da hacker e cybercriminali sono aumentate. Questi “buchi” virtuali, usati dai pirati informatici per gli attacchi, mettono sempre più in pericolo chi naviga su internet.

Il rapporto della società di sicurezza Symantec evidenzia come nel 2015 siano raddoppiate le vulnerabilità chiamate zero-day, cioè quelle per cui non è ancora disponibile un rimedio, mentre si stima che oltre mezzo miliardo di dati personali siano andati rubati o persi a seguito di attacchi virtuali.

Il documento, pubblicato proprio in questi giorni, sottolinea anche la forte crescita dei temuti ransomware (+35% in un anno), cioè dei virus che criptano i file di un computer per poi chiedere un riscatto in denaro agli utenti per decifrarli: si tratta di una sorta di “rapimento di dati”. Symantec ha anche messo in risalto come si sia ampliato il bacino degli obiettivi dei ransomware: non solo pc, ma anche smartphone e sistemi considerati sicuri, come Mac e Linux. Gli analisti hanno anche verificato che è possibile condurre attacchi simili anche su smartwatch e addirittura su televisori.

 

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Gli analisti della società statunitense hanno anche catalogato nel 2015 circa 430 milioni di nuove varianti di malware (il nome generico dei software dannosi), registrando aumento del 36% delle variabili rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda le vulnerabilità zero-day, esse sono pericolose perché ancora sconosciute e non riparabili: ne sono state individuate 54 nel 2015 (più del doppio del 2014), in media una alla settimana.

Sempre durante lo scorso anno si sono verificati più di un milione di attacchi online al giorno in tutto il mondo, imputabili alla mancata mesa in sicurezza dei siti web, secondo il rapporto.

L’ultimo fenomeno in aumento non è più lieve degli altri già elencati: si tratta delle truffe online dei finti supporti tecnici (+200% rispetto al 2014), il cui scopo è rubare soldi agli utenti vendendo dei servizi inutili. Symantec sostiene nel suo rapporto di aver bloccato circa 100 milioni di attacchi di questo tipo solo l’anno scorso.

Alessio Scalzo

Alessio Scalzo

Cresciuto ad Agrigento, milanese dal 2009. Laureato in Lettere Moderne, esperto di editoria, dal 2016 abbraccia The Query come redattore e content editor.