Il Giappone a Palazzo Reale: i grandi maestri dell’Ukiyoe

Apre oggi, 22 settembre, la mostra a Palazzo Reale dedicata ai tre più grandi interpreti del’arte nipponica dell’Ukiyoe (“immagini del Mondo fluttuante”): Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshge e Kitagawa Utamaru.

Una selezione di oltre 200 opere in prestito dall’Honolulu Museum of Art che ci immergono nella più significativa produzione pittorica e silografica di epoca Edo, l’antico nome di Tokyo (1615-1868). Il termine Ukiyoe aveva originariamente una connotazione negativa legata al pensiero buddhista che implicava il rifuggire dagli attaccamenti terreni in quanto transitori e d’impedimento al raggiungimento dell’illuminazione. Solo a partire dal Seicento acquisì il significato opposto con cui ancora oggi è inteso, ovvero quello del pieno godimento dei piaceri della vita terrena e della loro fugacità.

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E’ senza dubbio la Grande Onda di Hokusai l’emblema di ciò che significò a livello internazionale questo genere che già dalla seconda metà dell’Ottocento conquistò l’Occidente e in particolare Impressionisti e Post-Impressionisti.  L’Ukiyoe esercitò un notevole fascino sul mondo artistico europeo, al punto da rivoluzionare lo sguardo e l’approccio alla pittura di nomi del calibro di Manet, Monet, Van Gogh, Degas e influenzando anche la produzione fotografica di fine Novecento.

La mostra si inserisce all’interno di un calendario di eventi che avranno luogo in Italia lungo tutto l’arco dell’anno 2016 per celebrare il 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia iniziate nell’estate del 1866 con la firma del primo Trattato di Amicizia tra i due paesi.

Giorgia Prina

Giorgia Prina

Laureanda in Lettere moderne a Milano, cerca sempre nuovi modi per viaggiare e per conoscere il mondo. Sogna un futuro con lo zaino in spalla e una penna in mano.