Earth Day 2016, cosa fare per curare il pianeta

Oggi 22 Aprile, si celebra la 46esima edizione dell’Earth Day, la più grande manifestazione ambientale del pianeta.

Inizialmente voluta dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promossa dal presidente J.F. Kennedy. Un evento che coinvolge ogni anno 192 Paesi in tutto il mondo e che quest’anno si celebra il 22 aprile data voluta dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, per la ratifica dello storico accordo sul Clima di Cop21 siglato lo scorso dicembre a Parigi.

 

Apple for Earth
Apple for Earth

Gli abitanti della terra si ritroveranno a dedicare un momento della loro giornata alla salute della terra, ci sarà chi indosserà una maglietta verde o addirittura pianterà qualche albero, curerà qualche alveare o più semplicemente si collegherà all’Apple Store per scaricare qualche applicazione della serie App for Earth  i quali proventi verranno devoluti da Apple a Wwf. La Nasa, invece, ha invitato il pubblico internazionale a dare il proprio contributo alla manifestazione con una foto o un video “focalizzati sull’attività che si sta svolgendo per celebrare la giornata”, che poi andranno postati con l’hashtag #24Seven sui social.

 

Earth-Day-2016-1

 

In Italia, più precisamente a Roma, che oltre a inaugurare la terza edizione del Villaggio della Terra, testimonial Paolo Bonilis, ospiterà a Villa Borghese il concerto dell’Earth Day, protagonista sul palco Rocco Hunt. “Il pianeta sta soffrendo l’ignoranza seminata nel corso degli anni con rifiuti, veleni e fumi tossici e più passa il tempo e più si scoprono altre brutte sorprese – spiega Hunt ai giornalisti – spero che la mia generazione possa cambiare qualcosa, nel modo di pensare, nel modo di agire”.

Ovviamente Google ha dedicato il suo Doodle quotidiano alla causa:

 

earth-day-2016-elefante-2
Doodle di Google

Primo Vanadia

Nato a Palermo, appena finito il liceo si trasferisce a Milano, laureato in comunicazione e pubblicità. Fotografo, content media manager ed aspirante giornalista. Fonda Arte Rivista nel 2014 e The Query nel 2016, qualcosa sta cambiando.