Deadpool e le 10 trovate più geniali del marketing

Come credo molti di voi sapranno, il prossimo 18 Febbraio Deadpool sbarcherà nelle sale italiane. Il “supereroe” in questione, idolatrato dalla community di accaniti lettori di fumetti Marvel, resta però pressoché sconosciuto ai frequentatori del grande schermo, se non per quella sciagurata versione che abbiamo visto in X-Men Le origini: Wolverine, con la bocca cucita e la testa tagliata. Ma ora, grazie al reboot dell’universo cinematografico degli X-Men, “The Merc With a Mouth” è pronto al suo ritorno trionfale, in un film che promette di essere fuori da ogni schema. E il tutto a partire da un marketing spregiudicato, che ha iniziato a tartassarci con una serie di trovate una più folle e originale dell’altra, a partire dallo scorso agosto con il trailer del trailer.

Ecco quindi una raccolta delle 10 trovate più assurde che questa campagna marketing ci ha regalato:

12 DAYS OF DEADPOOL

Esattamente 12 giorni prima di Natale la campagna marketing è entrata decisamente nel vivo, con la promessa di regalare una chicca al giorno, per preparare la strada all’uscita sel secondo trailer il giorno di Natale. Di questi “regali” natalizi almeno quattro non possono fare a meno di essere menzionati.

BATTLE PLAN

Un'esilarante citazione di Mamma, ho perso l'aereo! Deadpool-style.

Un’esilarante citazione di Mamma, ho perso l’aereo! Deadpool-style.

LETTERINA A BABBO NATALE

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“Una nuova quarta parete per il bagno (visto che la mia è rotta)”, non penso ci sia altro da aggiungere.

LA SCENEGGIATURA LEAKATA

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Anche qui ci sono perle in ogni dove. Se masticate un po’ d’inglese studiatela per bene e fatevi due risate.

DEADPOOL EMOTICONS

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Per pavoneggiarsi su Whatsapp e Telegram con le faccine di Deadpool.

WOLFERINE VS DEADPOOL SUI SOCIAL

Ben noto è ormai l’attaccamento di Ryan Reynolds al suo alter-ego Wade Wilson. L’attore si è esposto in prima persona sia sui social che nella vita reale per la promozione di Deadpool, diventando lui stesso parte integrante del marketing. Ma quando anche Hugh Jackman (a.k.a. The Wolverine) rientra nell’equazione, la faccenda inizia a farsi davvero interessante. Ecco qui qualche passaggio della diatriba tra i due personaggi.

Presenting … ME by HIM. @vancityreynolds #SMA

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HALLOWEEN CON DEADPOOL

Cosa succede quando il giorno di Halloween Deadpool decide di reclutare nel suo team un gruppo di bambini travestiti da X-Men? In questo video c’è la risposta a una domanda che non avevi mai pensato di farti, ma che ora non puoi fare a meno di scoprire.

TOCCATI UN PO’ STASERA

Si ride, si scherza e si insulta. Ma quando si parla di problemi seri, Deadpool non si tira indietro e sfruttando il tormentone lanciato dal primo trailer (dove, dopo aver sniffato la polvere da sparo delle sue due pistole, si lascia andare a un “I’m touching myself tonight”, in italiano “Stasera mi tocco un po’”), fa questo video per sensibilizzare sul cancro ai testicoli.

CARTELLONI PUBBLICITARI

L’innovazione di questa campagna marketing non si limita esclusivamente al web e ai social. Un po’ di pubblicità tradizionale non fa mai male, specialmente se ci mette di fronte un cartellone pubblicitario con un rebus a base di emoticons che non può fare a meno di attirare l’attenzione.

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UN SAN VALENTINO MOLTO SPECIALE

La data d’uscita del film nelle vicinanze del famigerato 14 Febbraio è anch’essa studiata ad hoc (negli USA e nel resto del mondo il film è già uscito). Una scelta controcorrente che stranamente ben si lega anche alla trama del film. Una proposta alternativa in un weekend dove in ogni caso l’affluenza alle sale sarà piuttosto alta. E ancora una volta il team marketing non si è fatto sfuggire l’occasione per altre trovate geniali.

CINQUANTA SFUMATURE DI DEADPOOL

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Per convincere la tua ragazza con l’inganno ad andare a vedere Deadpool, invece della solita sdolcinata commedia romantica.

DEADPOOL SU TINDER

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Swype a destra o a sinistra? Fate molta attenzione alla vostra risposta.

Giunti alla fine di questa lunga carrellata, voglio concludere con una piccola riflessione. Questa campagna ha ricevuto alcune critiche per la sua presenza pervasiva e incessante, della serie “il troppo stroppia”. Ma non è forse questo il modo migliore per presentare e introdurci a un film dove il protagonista non tappa mai quella sua maledetta bocca? E non è proprio questo ciò che amiamo di Deadpool? Inoltre il fatto che (per fortuna) il film sia vietato ai minori non accompagnati (negli USA “R rated”), ha in un certo senso costretto gli addetti al marketing a reinventarsi e a cercare di risucchiare l’attenzione del suo target di riferimento fino all’ultima goccia. Un’operazione che merita di essere premiata. Dunque, fate una scorta di chimichanga e andate a vedere Deadpool!

Simone Buzzi Reschini

Simone Buzzi Reschini

Nato a Varese, si laurea in Lettere Moderne a Milano e ora vive a Bologna dove frequenta la magistrale di Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Appassionato ad arte di cinema, navigatore incallito e divoratore di serie TV.

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