Danneggiata una delle Pietre d’inciampo a Milano

Nella giornata delle memoria e del ricordo delle vittime dell’olocausto, riportiamo un fatto accaduto nei giorni scorsi a Milano. Una delle Pietre d’inciampo di Via Plinio 20 è stata imbrattata con vernice nera.

Le Pietre d’inciampo sono frutto di una iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig. Vengono depositate nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, per sviluppare una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

La pietra imbrattata era in memoria di Dante Coen, un ebreo che aveva vissuto proprio in Via Plinio a Milano. I primi ad accorgersi dell’atto vandalico sono stati ovviamente i parenti.
La figlia Ornella, costretta a ripulire tutto con dell’acquaragia, ha così commentato: «L’abbiamo trovata coperta da una vernice nera la mattina di sabato. Mio marito lo prevedeva, io ero fiduciosa che la città avrebbe avuto rispetto. Lo trovo un oltraggio grave alla memoria di una persona che non c’è più e che non si può difendere».

Questo è però più di un semplice gesto di vandalismo. Va infatti ad inserirsi in una lista, più o meno lunga, di atti di intolleranza di neofascisti e neonazisti. Tutto questo in una città come Milano. Una città metropolitana che accoglie, al suo interno, un vasto numero di razze ed etnie e che che dovrebbe essere un simbolo di tolleranza ed apertura, vista questa sua natura di metropoli globale.

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.