Bookingbility, hotel per tutti

Capita a tutti di dover viaggiare, per un motivo o per l’altro. Eppure scegliere la destinazione adatta non è sempre facile: è ancora alto il numero di alberghi e strutture dedicate all’ospitalità con barriere architettoniche e servizi non adatti a ospitare disabili o persone con mobilità ridotta. Ma è anche vero che cresce il numero delle iniziative attente al tema, come quella di una startup tutta italiana, Bookingbility, nata dall’idea di Annalisa Riggio, che abbiamo intervistato.

 

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Com’è nato Bookingbility e qual è stato il suo percorso fino ad adesso?

In realtà è nato quasi per caso. Un giorno stavo prenotando un soggiorno in un hotel tramite uno dei soliti canali online quando mi sono chiesta se fossero presenti, all’interno del sito, metodi per scegliere e valutare le strutture più adatte a persone con esigenze speciali. Facendo una rapida ricerca mi sono resa conto che i più noti siti di prenotazioni online non forniscono nessun tipo di ragguaglio sui servizi disponibili per persone con disabilità, anziane o con esigenze speciali. È così che ho iniziato a pensare a un modo per rendere più facile l’accesso ai servizi turistici per questa categoria spesso ignorata.  Ad aprile 2015, subito dopo l’ideazione del progetto, abbiamo partecipato alla Startup Weekend Tourism Edition a Palermo e abbiamo vinto il primo premio. A maggio Bookingbility abbiamo partecipato alla Tim #Wcap, acceleratore di impresa, e tra oltre 1000 partecipanti siamo stati premiati con un finanziamento che ha dato definitivamente il via al progetto. A dicembre siamo stati premiati come migliore startup di eccellenza in Sicilia dallo storico Giornale di Sicilia, in occasione dei suoi 155 anni di attività. Adesso siamo in fase di sviluppo. Stiamo raccogliendo contatti e imprese con cui intrecciare rapporti e ad aprile saremo finalmente online.

Qual è la situazione in Italia per le persone disabili?

Non ci sono dati sull’income turistico dato dai viaggiatori disabili. Gli unici da cui possiamo ricavare qualche riflessione sono quelli della comunità europea che stimano che nel 2015 hanno viaggiato verso l’Italia 16mila persone disabili. Sono incluse in questo numero anche le persone anziane che stanno creando un nuovo mercato turistico, spiegabile anche con l’aumento dell’età media. Sono numeri sempre in crescita per un mercato enorme e con un potenziale ancora tutto da sfruttare. Anche per questo motivo le cose si stanno muovendo e le strutture prima non adatte per questo tipo di turismo ora si stanno modificando per accogliere le esigenze di tutti. Sta cambiando anche l’attenzione che i media rivolgono a queste persone, come abbiamo potuto vedere la notte del pianista Ezio Bosso a Sanremo o come vedremo a Ballando sotto le stelle, quando parteciperà l’atleta down Nicole Orlando. Il nostro obiettivo è proprio quello di togliere le barriere, architettoniche e umane, sotto la parola chiave di “inclusione”. È anche per questo che cerchiamo di evitare le strutture che usano pedane rimovibili o servizi che includono il trasporto a braccio degli ospiti. Non è quello che stiamo cercando.

Quale sarà dunque l’obiettivo del vostro progetto? 

L’obiettivo sarà quello di soddisfare le esigenze di tutti coloro che si rivolgeranno a noi. Non focalizzeremo l’attenzione sulla disabilità, ma sui bisogni. Svolgeremo un lavoro di categorizzazione delle strutture in modo che rispondano a determinati servizi e richieste dei clienti. Nella compilazione dei criteri di ricerca del nostro sito non verrà chiesto “cos’hai?”, ma “cosa ti serve?”.

Come si può sostenere il vostro progetto?

Cerchiamo associazioni alberghiere, catene di hotel o servizi di pernottamento che ci permettano di mappare le strutture accessibili in Italia (e chissà, un giorno, anche in Europa). Incoraggio chiunque abbia un’attività di questo tipo a contattarci attraverso il nostro sito. Dall’altra parte cerchiamo la collaborazione delle associazioni che si dedicano al mondo della disabilità con cui abbiamo dialogato fin dall’inizio del progetto e che ci hanno aiutato rispondendo ai nostri questionari. Ma soprattutto siamo in cerca di consigli e suggerimenti per riuscire a migliorarci sempre di più.

Giorgia Prina

Giorgia Prina

Laureanda in Lettere moderne a Milano, cerca sempre nuovi modi per viaggiare e per conoscere il mondo. Sogna un futuro con lo zaino in spalla e una penna in mano.

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