8 donne per l’8 marzo

In occasione della festa della donna ecco 8 donne ribelli, indipendenti e coraggiose che non hanno avuto paura di superare loro stesse e le restrizioni sociali della loro epoca e del loro ambiente!

Elena Lucrezia Cornaro

Quinta di sette figli di una importantissima famiglia del patriziato della Serenissima Repubblica di Venezia, Elena è stata la prima donna al mondo a laurearsi. Il ricco padre ne favorì l’educazione e chiese all’Università di Padova di ammetterla per studiare teologia, filosofia, greco, latino, ebraico e spagnolo. Il vescovo cancelliere dell’Università si oppose poiché una donna studiosa era considerato uno sproposito (..la Chiesa, eh? Non cambia mai), ma Elena alla fine riuscì a laurearsi in Filosofia nel 1678, pur non potendo mai insegnare.

Amelia Earhart

Americana, fu la prima donna ad attraversare l’Atlantico in aeroplano in solitaria. Conseguì diversi record di altitudine in volo e fu premiata con la Distinguished Flying Cross. Scrisse diversi saggi e autobiografie sulla sua esperienza di volo e divenne un membro importante di diverse associazioni e accademie, ispirando moltissime giovani donne a intraprendere la carriera di pilota. Nel 1937, tentando la circumnavigazione del globo, sparì misteriosamente insieme al suo velivolo.

Valentina Tereshkova

La compagna Tereshkova è stata la prima donna ad andare nello spazio: completò 48 giri intorno al mondo nell’arco di 3 giorni nel 1963. Fu scelta tra ben 400 candidate non appartenenti a forze militari: Valentina infatti lavorava come operaia in un’industria tessile; questo la rende di conseguenza anche la prima civile nello spazio. La voglia delle stelle non l’ha mai lasciata e nel 2013 si è offerta di fare un ipotetico viaggio di sola andata su Marte!

 

Simone de Beauvoir

Nata nel 1908 fu una scrittrice, filosofa esistenzialista, attivista politica e femminista francese. Ebbe una grandissima influenza nel mondo del femminismo e nella sua teorizzazione. Il saggio Il secondo sesso del 1949 la rese una studiosa e intellettuale di fama mondiale, grazie alla dettagliata analisi sull’oppressione delle donne, gettando le basi del femminismo contemporaneo. Ebbe numerosi amanti, sia donne che uomini, tra cui il filosofo Jean-Paul Sartre.

Margherita Hack

L’astrofisica italiana di successo è ricordata con affetto in tutto il mondo per il suo carisma e i suoi risultati accademici. Fu la prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987. Vegetariana fin da bambina e orgogliosamente atea, fu garante scientifico del CICAP e si candidò in diverse occasioni con il Partito del Comunisti Italiani. Nel 2010 fu eletta “personaggio gay dell’anno” per le sue lotte a favore dei diritti civili per le coppie omosessuali.

 

Artemisia Gentileschi

Vissuta nella prima metà del XVII secolo, fu una pittrice italiana e un’icona del femminismo ante litteram. Di scuola caravaggesca, fu sempre incoraggiata da padre Orazio ad intraprendere la carriera artistica in un tempo in cui le donne non potevano avere alcuna ispirazione di tipo lavorativo. Combatté sempre per conquistare la sua indipendenza e affermarsi artisticamente e diede scandalo quando riuscì a far indire un processo contro l’uomo che la stuprò.

Sirimavo Bandaranaike

Il suo nome, lungo e complicato, è poco noto, ma è anche grazie a lei che le bambine e le donne di tutto il mondo possono ora ambire alle più alte cariche politiche. Sirimavo è stata infatti la prima donna al mondo a ricoprire la carica di primo ministro di uno Stato, in Sri Lanka e per ben tre volte, in un periodo che va dal 1960 fino al 2000. E visto che buon sangue non mente, durante il suo ultimo mandato da primo ministro, sua figlia Chandrika Kumaratunga ricopriva il ruolo di presidente dello Sri Lanka.

Cristina Trivulzio di Belgiojoso

Dimenticata dai libri di storia, fu una patriota italiana che contribuì all’Unità d’Italia. Protagonista del Risorgimento, si prodigò con generosità in favore dei suoi connazionali, aiutandoli economicamente e finanziando giornali e riviste patriottiche e azioni militari per liberare i territori italiani. Nel suo salotto parigino si riunirono le menti più brillanti del Risorgimento italiano. Il numero delle sue gesta è infinito, ma furono praticamente subito dimenticate anche dai suoi contemporanei: al suo funerale, nel 1871, non partecipò nessuno dei politici che tanto aveva aiutato. Meh, uomini.

 

 

Flavia Irene Gatti

Flavia Irene Gatti

Nata fra i laghi bergamaschi. Cresciuta a pane e Guccini, libri e film. Mi laureo in Lettere moderne e nel frattempo scopro le serie tv. Vorrei viaggiare per scrivere e scrivere per viaggiare.