I 50 anni dei Pink Floyd

Giornata storica quella del 4 Agosto per il mondo della musica. In questa data, nel 1967, uscì il primo album di una delle band più importanti della storia del rock. Stiamo parlando dei Pink Floyd, che esattamente 50 anni fa si fecero conoscere al mondo con il loro album di debutto, The Piper at the Gates of Dawn.

Da quel 4 Agosto di 50 anni fa, ne è passato di tempo. I Pink Floyd si sono evoluti, trasformati, fino a diventare delle leggende del rock.
La band inglese è una delle più importanti della storia della musica. Formatasi a metà degli anni sessanta, è stata fondata dal cantante e chitarrista Syd Barrett. Assieme a lui, il bassista Roger Waters, il batterista Nicholas Mason e il tastierista Richard Wright.

Dopo la pubblicazione del primo album, si è aggiunto al gruppo il chitarrista David Gilmour, che prima ha affiancato e poi sostituito Syd Barrett, progressivamente allontanatosi dal gruppo a causa dell’esagerato uso di droghe seguito dalla decisione di vivere da recluso nella propria abitazione.

I Pink Floyd, dopo essersi fatti conoscere ed apprezzare grazie al loro stile unico e psichedelico, si impongono definitivamente sulla scena della musica mondiale 7 anni dopo l’esordio. Nel 1973, infatti, esce l’album The Dark Side of the Moon, considerato da molti il vero capolavoro della band.
Da questo momento in poi, i Pink Floyd collezionano decine di successi. Sono una delle band più amate della storia del rock, sia dalla critica che dal grande pubblico.

Al loro attivo, vantano più di 300 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Inoltre, il già citato The Dark Side of the Moon ha al suo attivo un record spaventoso. L’album, infatti, è rimasto nella Billboard Top200 per 931 settimane consecutive.

Numeri che consacrano i Pink Floyd come vere e proprie leggende del nostro tempo.

Giorgio Di Leo

Giorgio Di Leo

Classe 1992, nato e cresciuto (ahimè!) nella provincia di Milano. Laureato in Scienze Politiche. Aspirante giornalista e amante del calcio e del basket, non posso che stravedere per Federico Buffa.